“Dei cani”, nuovo disco di Non Voglio Che Clara, nei negozi dal 12 ottobre

Non voglio che Clara – Dei Cani
Data pubblicazione: 12 ottobre 2010
Label: Sleeping Star/Self

“A luglio diedi il cane ad un canile/in cambio di una libertà maggiore/e ad agosto fra botte e sassaiole/per via della rivolta sindacale/restai solo
senza cane e lavoro..”

« Sandro Ciotti aveva ragione: Gigi Tenco non si era ucciso. Quella notte a Sanremo, come scrisse anche Lella Costa, si ubriacò fortemente, vomitò, scese da solo sul lungomare col vento in faccia, in cappotto scuro e sciarpa ricadente dietro. Incontrò un mago un po’ bastardo, che gli propose, al posto della pietra al collo, l’ibernazione. sarebbe ricomparso dopo il duemila, a una condizione: che avesse scelto di vivere tra le montagne bellunesi e ricominciare da zero. Luigi, il genovese, accettò. dovette costargli assai poco. e ricominciò negli anni a scrivere testi lacrimogeni.
(Enrico Veronese)

A quattro anni di distanza dall’ultimo lavoro esce a ottobre per Sleeping Star DEI CANI, il nuovo disco di NON VOGLIO CHE CLARA prodotto da Fabio de Min e Giulio Ragno Favero (Teatro degli orrori, One Dimensional Man, Mooro).

L’album vede la partecipazione straordinaria di port-royal (ensemble elettronico genovese, fra i pochi prodotti d’esportazione italiani), Diana Tejera (cantautrice romana, già autrice per Tiziano Ferro), Mia Julia Schettini (voce della band romana Palomino Blitz), oltre allo stesso Giulio Favero.

DEI CANI, terzo album della band di Belluno guidata da Fabio De Min, è un’opera assolutamente contemporanea e allo stesso tempo lontana da ogni moda musicale, un disco lirico e toccante che racconta di ciò che rimane dell’amore quando l’amore è lontano, di scioperi sindacali e cani abbandonati d’estate, di una stagione della vita che finisce portando via con sè ricordi e pezzi di ciò che siamo stati, di un futuro in cui “c’è un tempo buono anche per ambire/ad un tempo migliore”. Il titolo è un richiamo alla figura ricorrente del cane nella poesia majakovskiana, i brani, undici morsi di rancore, sono il racconto scomposto di una stagione cattiva, anzi terribile.

TRACKLIST
01. La mareggiata del ‘66
02. Il tuo carattere e il mio
03. Le guerre
04. Gli anni dell’università
05. Gli amori di gioventù
06. L’inconsolabile
07. L’estate
08. Il dramma della gelosia
09. L’amore al tempo del kerosene
10. Secoli
11. La stagione buona

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