Vasco Brondi, il racconto del concerto di Codroipo (UD) del 18 luglio 2020

Dopo aver decretato la parola fine al progetto Le Luci Della Centrale Elettrica, con una raccolta e un libro che narra dieci anni di musica indipendente nazionale, Vasco Brondi decide di tornare in tour in un’estate particolare come quella del 2020. “Talismani Per Tempi Incerti” è il nome del progetto ambizioso nel quale Brondi si fa accompagnare da una band di tre elementi, Andrea Faccioli (chitarre), Daniela Savoldi (violoncello) e Angelo Trabace (pianoforte), che aggiungono stratificazioni all’intero concept che sarà proposto in pochissime date durante la stagione estiva.

Quello che si è visto a Villa Manin non è un vero e proprio concerto, ma un misto tra spoken word, lettura di poesie, brani musicali e storie di vita personale. Sono soprattutto le ultime che delineano una personalità, quella di Vasco Brondi, che magari non era emersa così chiaramente in passato. Il musicista ferrarese, diventato in poco tempo un caso nazionale poco più di una decina di anni fa, è una persona che prova profonda ammirazione per i suoi maestri, lontani dalla perfezione perché difettosi ed estremamente umani, fiero di essere tornato alla vita di furgone e, soprattutto, molto legato a quegli ascolti da teenager che influenzano la tua personalità. Ultimo passaggio per il quale, cosa fatta non casualmente vista la vicinanza geografica di Casarsa Della Delizia, ha scomodato una citazione del mai troppo compianto Pier Paolo Pasolini.

I talismani quindi non sono solo i totem culturali del suo percorso artistico e personale, ma soprattutto una raccolta di pezzi di cultura che si sono rivelati per lui come degli amuleti che, in un momento di transizione, ha realizzato di voler condividere con il proprio pubblico. Amuleti che narrano di un futuro catastrofico, servito per introdurre l’iniziale “A Forma Di Fulmine”, ma anche piccoli ricordi di esperienze nei centri sociali ferraresi (“Punk Sentimentale”). Ma sono soprattutto le cover di altri artisti a trovare spazio nel suo concerto. E se canzoni di De André e degli Afterhours possono non sorprendere, al contrario brani di CSI, e dei fratelli PGR, e una “Magic Shop” di Battiato arrivano quasi a sorpresa.

Vasco Brondi con “Talismani Per Tempi Incerti” porta anche al pubblico la sua carica ironica e la sua fragilità, introducendo “Qui” come un brano ballabile e, verso la fine del concerto, stoppando per un attimo l’esibizione perché “non ce la fa più”. Una persona fragile dedita alla meditazione che, in “Padre Nostro Dei Satelliti”, dice la sua anche su quella tecnologia che ci ha uniti nel lockdown, ma anche resi consapevoli dell’importanza dei rapporti fisici.

Iniziato con due sold out in prevendita, “Talismani Per Tempi Incerti” proseguirà per altre cinque serate a Fermo, Milano, Verona (tutto esaurito), Assisi e Bologna.

Vasco Brondi, la scaletta di Codroipo

A forma di fulmine
Le ragazze stanno bene
Punk sentimentale
Waltz degli scafisti
In viaggio – cover CSI
I destini generali
Una cosa spirituale
Magic shop – cover Franco Battiato
Cronaca montana – cover PGR
Una guerra lampo pop
Oceano di gomma – cover Afterhours
Qui
Padre nostro dei satelliti
Smisurata preghiera – cover de Andrè
Stella marina
Chakra
Mistica
Coprifuoco